GLI STUDENTI RACCONTANO LA STORIA DI... Gianfrancesco Malfatti di Giorgio Robol E' stata una " lezione " del tutto particolare quella tenuta dagli studenti delle Terze Classi Medie dell'Istituto Comprensivo di Ala, che mercoledì 13 dicembre 2007, sono saliti in cattedra per raccontare la storia dell'illustre matematico alense Gianfrancesco Malfatti. Alla presenza di un folto gruppo di genitori, i ragazzi hanno presentato una serie di ricerche e di approfondimenti sullo studioso, ricevendo i complimenti della Dirigente dott. Maria Silva Boccardi e del Massimiliano Baroni, Presidente dell'Associazione Memores, che ha sostenuto l'iniziativa in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Ala. Gianfrancesco Malfatti nac¬que ad Ala il 26 settembre 1731 e morì a Ferrara il 9 ottobre 1807. Non visse a lungo nella città natale perché gli studi lo porta¬rono prima nel Collegio dei Gesuiti a Trento e poi a completare gli studi superiori a Verona. Trascorse gli anni dell'Università a Bologna, sotto la guida di Vincenzo Riccati e quindi, chiamato a Ferrara come bibliotecario dal Marchese Cristino Bevilacqua, fu nominato nel 1754 docente di matematica e idrostatica presso l'Università della stessa città. Rimase in contatto con i più importanti studiosi dell'epoca, fra i quali va sicuramente ricordato Paolo Ruffini. Il matematico alense è ricordato ancora oggi per le sue ricerche in algebra, analisi e meccanica, ma soprattutto per il cosiddetto "Problema di Malfatti", una disquisizione geometrica per verificare quale area massima potessero occupare tre cilindri della massima                                                           dimensione in un prisma a base triangolare: un problema che fu ripreso nell'Ottocento dai maggiori studiosi di geo¬metria per risolvere alcune teorie emergenti. Malfatti fu socio anche dell'Accademia degli Agiati di Rovereto e partecipò alla fondazione della Società Italiana delle Scienze (1782), ideata dall'ingegnere e matematico Antonio Maria Lorgna. In tempi più recenti si sono occupati di lui, oltre al prof. Luigi Pepe e alla dott.ssa Alessandra Fiocca del¬l'Università degli Studi di Ferrara, anche insigni studiosi di tutto il mondo, a sottolineare l'importanza scientifica del teorema che ancora appassiona ricercatori e laureandi. Crediamo che le parole espresse dal Presidente dell'Associazione Memores Baroni a conclusione della serata, possano più di altre dare significato a questo tipo di incontri, che mettono in risalto la volontà dei giovani nel voler partecipare attivamente alla vita culturale e civile della loro comunità di appartenenza: "E' da tempo ormai che la nostra Associazione sta seguendo con interesse ed attenzione il mondo dei giovani e della scuola; le recenti novità introdotte negli insegnamenti dalla riforma provinciale, i nuovi percorsi disciplinari e qualche contenuto specifico che riguarda soprattutto i programmi di storia, aprono nuovi orizzonti e nuove prospettive alla storiografia. Apprezziamo molto che all'interno dell'Istituto Comprensivo di Ala, docenti e ragazzi siano impegnati in percorsi didattici sulla storia locale, sull'ambiente e sul territorio comunale, anche se spesso i materiali prodotti e i risultati conclusivi di queste ricerche non sono sempre pubblicizzati e resi noti attraverso l'utilizzo dei normali canali di informazione. E' il caso di questo pregevole percorso didattico realizzato attorno alla figura di un personaggio cardine della storia alense: il matematico Gianfrancesco Malfatti e il suo teorema dei tre cerchi interni e tangenti ai Iati di un triangolo dato. Dopo aver ammirato i ragazzi, in veste di protagonisti durante il recente Convegno di matematica, organizzato dalla Biblioteca Comunale per ricordare il bicentenario della morte dell'illustre studioso, non potevamo fare a meno di chiedere agli studenti stessi e ai loro insegnanti di ripresentare i materiali di questa ricerca, soprattutto per cogliere l'occasione e ringraziare pubblicamente gli studenti, i veri protagonisti di questo lavoro, la pazienza dei Docenti, la regia e la competenza del professor Italo Tamanini del Dipartimento Di Matematica dell'Università di Trento e il sostegno di quanti hanno curato gli aspetti organizzativi di questa serata. Un'esperienza, che sicuramente costituisce un esempio ed insieme una prospettiva per nuove proposte di ricerca storica. Grazie ragazzi per questa bella lezione di cultura locale, ed arrivederci ad altrettanti appuntamenti con la storia " Gianfrancesco Malfatti Gli studenti delle Terze Classi della Scuola Media di Ala durante il Convegno di Matematica per celebrare l'illustre studioso alense Gianfrancesco Malfatti