USCITA A PASSO BUOLE CON I BERSAGLIERI DI BOLZANO Sabato scorso alcuni soci dell'Associazione Memores e della Sezione Bersaglieri di Bolzano sono saliti a Passo Buole per regalare ad un bersagliere della classe '22 una giornata all'insegna del ricordo del padre Comandante del XLII Battaglione Bersaglieri autonomo di milizia mobile. Questo reparto partecipò alla Battaglia di Passo Buole e al successivo servizio in prima linea sui Coni Zugna. Il papà di Gino Pàntano, che all'epoca dei fatti del 1916 era capitano, comandava questo reparto di Bersaglieri che sostò in Bassa Vallagarina ad Ala, Marani, Santa Margherita, Serravalle all'Adige, Passo Buole e Coni Zugna. Nelle memorie, raccolte dal figlio Gino, si trovano descrizioni dettagliate del passaggio in Bassa Vallagarina. Alvise Pàntano era della classe 1867. Militare di carriera finirà il suo servizio negli anni '30 dopo aver servito il Regio Esercito con onore e fedeltà, insignito di varie decorazioni al Valor Militare. "Con il vicepresidente Leonardi e il consigliere Tognotti – spiega il presidente di Memores Baroni – abbiamo accompagnato il gruppo di bersaglieri bolzani. Eravamo ignari della sorpresa che essi avrebbero fatto al proprio socio che desiderava da anni visitare, in una sorta di pellegrinaggio, i luoghi dove il padre si distinse in vari combattimenti. Gino Pàntano, il figlio del Capitano, era particolarmente felice e commosso, soprattutto quando i suoi bersaglieri gli hanno fatto scoprire la targa in ricordo del padre. Per l'anziano bersagliere è stato un momento di autentica commozione. La targa dovrà ora essere posizionata nel Sacello di Passo Buole come ricordo di un protagonista di quegli eventi. Per questo abbiamo già contattato l'amministrazione comunale e il gruppo alpini Mario Sartori. Siamo inoltre particolarmente felici, come amanti della storia, di aver conosciuto Gino Pàntano, reduce e combattente della Seconda Guerra Mondiale in Grecia, Jugoslavia e Germania" "Siamo felici di aver ospitato il gruppo bersaglieri di Bolzano. Dopo la figlia di don Annibale Carletti, la nostra associazione è riuscita a far salire al Passo un altro figlio di un protagonista di quegli eventi. Sarebbe molto bello poter portare su quei luoghi della memoria anche qualche famigl iare di militari austro-ungarici che lì, come ha sottolineato Gino Pàntano (rammentando i ricordi del padre), si sacrificarono in egual misura di quelli italiani."