“MEMORES RICORDA L’ALENSE MARIO SOINI” Con una cerimonia per ricordare il 90° Anniversario della morte del Legionario trentino di Massimiliano Baroni Oggi, 20 maggio 2006, ricorre il 90° Anniversario della morte del Legionario trentino e Sottotenente Mario Soini. L’Associazione storico culturale Memores lo vuole ricordare con questo articolo e con una escursione a piedi fissata, per motivi organizzativi, il 4 giugno 2006 sul luogo della morte, dove verrà deposta una corona. Mario Soini nasce ad Ala il 30 maggio 1881 da Antonio Soini e Giuseppina degli Angelini, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, si trasferisce a Ferrara dove trova occupazione presso la ditta Melli. Il 30 maggio del 1915, all’età di 34 anni, il giovane alense si arruola nel 6° Reggimento Alpini ed il 12 giugno, 46 giorni dopo l’entrata delle truppe italiane in Ala, rientra nella città natale dove riabbraccia la madre e la sorella. Subito dopo viene impiegato con il 6° Reggimento Alpini sul Monte Vignola (catena del Baldo) e sullo Zugna. Nell’ottobre del 1915 frequenta a Chizzola di Ala il Corso Allievi Ufficiali, superato il quale, nel gennaio del ‘16, viene trasferito dal 6° al 5° Reggimento Alpini, precisamente nella 105^ Compagnia del Battaglione Adamello, con il grado di Aspirante Ufficiale. Fra il gennaio e l’aprile del ’16 viene dislocato in linea: prima sul Tonale e poi sull’Adamello. In aprile viene trasferito, con il suo Battaglione, nella zona di Passo Vezzena in previsione dell’imminente offensiva austro-ungarica (la “Strafexpedition”). Qui passa dalla 105^ alla 130^ Compagnia dove incontra il trentino Giovanni Giovanazzi. Il 9 maggio occupa con il suo plotone il fortino Marcai di Sopra (di fronte a Cima Vezzena) nella prima linea italiana. Il 15 maggio 1916 incomincia l’offensiva austro-ungarica ed il fortino viene bombardato, i soldati rimangono sepolti ma nella notte seguente gli alpini del Soini vengono liberati. Il 19 maggio, prima di uscire dai reticolati in ricognizione, si rivolge con parole premonitrici all’amico Giovanazzi: “Caro Giovanni ci fanno la festa questa volta!”.Il 20 maggio, inizia la Strafexpedition nella zona di Passo Vezzena, il fortino del Marcai di Sopra viene occupato. Durante il contrattacco per la riconquista, presso il Blokhaus n.7, il Sottotenente Mario Soini viene colpito a morte da una pallottola di mitragliatrice. Gli viene concessa la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di un fortino sottoposto per tre giorni a violento ed efficace bombardamento nemico, conscio dell’importante compito affidatogli, col suo contegno fermo e coraggioso infondeva calma ed ardire nei suoi dipendenti, dando bello esempio di valore e di sprezzo del pericolo”. Marcai, 20 maggio 1916. Ad Ala lo ricordano in pochi; solo quella lapide, posta dalla Legione Trentina, sbiadita e quasi illeggibile, fissa alla parete della sua casa natale commemora il nostro concittadino, che come molti altri italiani ed austro-ungarici, combatté per la propria Patria.