SULLE ORME SABAUDE: Gita sociale a Torino. di Elvio Bonomi Nel 2006, MEMORES organizzò una gita storico-culturale ai confini orientali d’Italia, sul tema della Prima Guerra Mondiale ed in particolare di Caporetto. Quest’anno è prevalsa l’idea di seguire un percorso storico diverso, prendendo in esame  la storia sabauda relativa al 1700. Con tale prospettiva è stata organizzata una gita verso le Alpi occidentali. L’obiettivo principale dell’excursus piemontese ha riguardato la visita alla fortezza di FENESTRELLE in val Chisone. Opera militare tra le più ardite in assoluto, realizzata a sbarramento e difesa della piana Pinerolese. Il duca di Savoia , Vittorio Amedeo II, nel 1696, acquisì con trattato Pinerolo e in seguito alla Guerra di Successione Spagnola, ebbe la promozione al titolo di re. Sapeva bene che il piccolo stato sabaudo, comunque avrebbe dovuto guardarsi dalle possibili invasioni da parte dei francesi. Mentre in val di Susa c’era il baluardo di Exilles, mentre la chiusa Valdostana era protetta dal forte di Bard, pensò necessario creare un ostacolo in val Chisone. Su progetto dell’ingegnere di corte Ignazio Bertola,venne avviata la costruzione di questa”Muraglia Piemontese” , nel 1728. I successori del re Vittorio, in particolare il figlio Carlo Emanuele III, continuarono l’opera condividendone i motivi difensivi. Ci vollero  ben 122 anni di lavori per essere ultimata. La sua imponenza, funse da deterrente agli attaccanti, tanto che già nel 1747  un attacco francese, fu ideato non già nel fondovalle , ma sulla cresta spartiacque dell’Assietta e non a caso la battaglia vide vincitori gli austro-piemontesi. Perdendo pian piano importanza strategica , nel corso dell’Ottocento, la fortezza fu via via usata come carcere militare, come caserma-deposito, finchè dopo la seconda guerra mondiale fu praticamente abbandonata. Ora, la preziosa opera di una Associazione locale, ne sta curando il recupero a scopo storico- turistico. La gita promossa dalla nostra Associazione, ha avuto un prologo il giorno avanti con una  visita a Torino. In città si sono potuti visitare, il Museo Egizio,il Museo del Cinema e Palazzo Reale, a scelta dei partecipanti. Mentre la mattinata è stata spesa nella visita di SUPERGA. Anche questo luogo storico, è legato alla storia sabauda del ‘700. La basilica con annessa abbazia,fu costruita in ottemperanza ad un voto espresso dal duca Vittorio Amedeo II ,che insieme al principe Eugenio ,cugino e alleato nel corso della guerra di Successione Spagnola, dovettero rompere l’assedio della città da parte dei francesi che ormai durava da 4 mesi. La battaglia di Torino del 7 settembre 1706, capolavoro di tattica sul campo,vinta dagli alleati (austro-sabaudi),permise a Vittorio Amedeo di rientrare in città e liberare il Piemonte dalle truppe del re Sole. Così, nel 1717 venne dato avvio alla costruzione della basilica, sotto la guida di Filippo Juvarra,eminente architetto barocco, che tante opere doveva lasciare in Torino e in Piemonte. Fu ultimata in 15 anni e  successivamente arricchita dalle “stanze  sotterranee” destinate ad ospitare le tombe dei Savoia. L’opera è senz’altro un gioiello dell’architettura barocca con la cupola maestosa e i campanili traforati e leggeri. Il luogo, posto alla sommità della collina che domina la città , riveste dunque una sua importanza storica riferita al ‘700. Sulla via del ritorno ,è stata prevista una fermata a Santena, con visita alla casa-museo del conte di Cavour e  alla sua tomba. Una digressione al tema settecentesco ma non meno interessante dal punto di vista storico-culturale.